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Dove si trova Piazza Colonna e che cos'è la Colonna Aureliana?

Piazza Colonna a Roma e la Colonna Aureliana: cos'è e come la propaganda del monumento romano intendeva plasmare la percezione pubblica

Scopri la storia della Colonna Aureliana in Piazza Colonna

20 Febbraio 2025

Guida Turistica di Roma

Piazza Colonna, situata nel cuore di Roma, non è solo uno spazio urbano, ma un crocevia storico dove l'antica grandezza imperiale incontra la vita politica moderna. La piazza prende il nome dalla sua caratteristica più importante: la Colonna di Marco Aurelio, un imponente monumento dedicato a uno degli imperatori più venerati di Roma. A differenza di molte altre grandi piazze di Roma, progettate come spazi aperti con fontane, statue o chiese, Piazza Colonna si è sviluppata organicamente intorno a questa singolare struttura, che ha dominato il sito per quasi due millenni.

A differenza della sua più famosa controparte, la Colonna Traiana, la Colonna di Marco Aurelio è meno studiata dal visitatore occasionale, ma non per questo meno significativa. Non è solo un'opera di maestria architettonica, ma anche un documento storico in pietra che racconta le drammatiche e brutali campagne militari di Marco Aurelio. La colonna funge sia da strumento di propaganda che da capolavoro artistico, progettato per immortalare le vittorie dell'imperatore e rafforzare l'autorità dei governanti di Roma.

A pochi passi da Piazza Colonna, nascosto sotto le strade di Roma, si nasconde un mondo antico, che puoi scoprire passando da Piazza Colonna nel nostro Tour di Fontana di Trevi sotterranea.

Dove si trova Piazza Colonna e perché è importante?

Piazza Colonna si trova in posizione centrale lungo Via del Corso, una delle arterie più importanti di Roma, una strada che fin dall'antichità è stata un'arteria politica e commerciale. Oggi la piazza è circondata da edifici di immensa importanza politica, tra cui spiccano Palazzo Chigi, residenza ufficiale del Presidente del Consiglio, e Palazzo Wedekind, che ospita la redazione del quotidiano Il Tempo. Questi edifici, nonostante siano stati costruiti secoli dopo l'Impero Romano, rafforzano l'idea che Piazza Colonna sia sempre stata un centro di potere, dove i leader plasmano il destino della nazione.

La presenza della colonna, tuttavia, ancorerà lo spazio all'antichità. Con i suoi 39 metri di altezza, domina la piazza e ricorda sempre il passato imperiale di Roma. Quando turisti e funzionari governativi attraversano la piazza, camminano inconsapevolmente attraverso quello che un tempo era il Campo Marzio, un campo aperto utilizzato per esercitazioni militari, cerimonie religiose e costruzioni monumentali nell'antichità. La colonna è una reliquia di quell'epoca, una vestigia di quando gli imperatori celebravano le loro conquiste attraverso lo splendore architettonico piuttosto che con discorsi politici o trasmissioni televisive.

Chi ha costruito la Colonna Aureliana?

La Colonna Aureliana domina Piazza Colonna, un'impressionante testimonianza del passato imperiale di Roma e uno dei monumenti meglio conservati nel suo genere. Alta 39 metri, si ispira alla Colonna Traiana ma ne differisce nello stile e nel tono, riflettendo il mutevole clima artistico e politico della fine del II secolo d.C.. Mentre la colonna di Traiano presenta un resoconto dettagliato e ordinato delle guerre daciche, i rilievi della colonna di Marco Aurelio sono più audaci, più profondi e più drammatici, sottolineando l'intervento divino, le emozioni crude e le dure realtà della guerra.

Il fregio a spirale ad alto rilievo, che gira intorno alla colonna per 21 volte, racconta le campagne dell'imperatore contro le tribù germaniche e i Sarmati lungo la frontiera del Danubio (172-175 d.C.). Scene di battaglie, negoziati, rituali religiosi e atti di misericordia si susseguono in una narrazione continua, creando un'epopea visiva della lotta di Roma per difendere i propri confini. A differenza delle opere precedenti, le figure sono scolpite in rilievo, con espressioni facciali esagerate e movimenti dinamici, che le rendono più facili da vedere dal basso. Questo cambiamento stilistico riflette il crescente senso di urgenza e instabilità dell'ultimo Impero romano, dove le vittorie militari non erano più semplici conquiste ma disperate difese della supremazia di Roma.

Nonostante le modifiche, la Colonna di Marco Aurelio rimane un monumento di potere, resilienza e propaganda, che cattura le lotte di un imperatore che trascorse gran parte del suo regno in guerra. Le storie scolpite sulla sua superficie parlano ancora attraverso i secoli, conservando un momento in cui Roma, sebbene in difficoltà, era ancora il dominatore incontrastato del mondo conosciuto.

Una cronaca in pietra: Le incisioni della colonna

Il fregio è un risultato artistico notevole, che mostra scene di battaglia, cerimonie religiose, atti di diplomazia e momenti di leadership imperiale. Ogni figura e dettaglio è scolpito meticolosamente, riflettendo la maestria e l'abilità degli scultori romani. La tecnica dell'altorilievo, in cui le figure sono incise profondamente nella pietra, crea un effetto suggestivo, rendendo le figure più pronunciate e più facili da vedere dal basso. Questa scelta stilistica è notevolmente più audace e drammatica di quella della Colonna Traiana, che fu costruita prima, nel 113 d.C., e presenta intagli più delicati e ordinati. I rilievi più profondi della Colonna di Marco Aurelio avevano probabilmente lo scopo di migliorare la visibilità da lontano, permettendo agli spettatori che si trovavano nella piazza di percepire più chiaramente la narrazione.

Le scene rappresentate sulla colonna non sono semplicemente momenti casuali di guerra, ma seguono una sequenza accuratamente strutturata che glorifica il ruolo dell'imperatore come comandante militare e giusto sovrano. L'imperatore viene ripetutamente mostrato mentre guida le sue truppe, offre preghiere agli dei, pronuncia discorsi e supervisiona personalmente le battaglie. Questi spunti visivi rafforzano il messaggio che Marco Aurelio non era solo un abile generale, ma anche un sovrano guidato dal favore e dalla saggezza divina.

La scena della pioggia miracolosa: Il favore divino in battaglia

Tra le centinaia di incisioni che compongono la colonna, una delle più sorprendenti è la Scena della pioggia miracolosa, un momento di intervento divino che avrebbe salvato l'esercito romano. Secondo le fonti storiche, durante una delle campagne di Marco Aurelio contro i Quadi, una tribù germanica, l'esercito romano si trovò intrappolato e vicino alla sconfitta, soffrendo per il caldo intenso e la disidratazione. Improvvisamente scoppiò un potente temporale che dissetò i soldati e rinvigorì le loro forze, mentre fulmini e grandine si abbattevano sulle forze nemiche, disperdendole nel terrore.

Sulla colonna, questo evento miracoloso è raffigurato in modo drammatico: una figura massiccia e barbuta simile a un dio, forse Giove Pluvio (Giove Portatore di Pioggia) o una personificazione della pioggia stessa, tende le braccia mentre l'acqua scende dalla punta delle dita. Sotto di lui, i soldati romani sollevano i loro scudi per raccogliere la pioggia che cade, bevendo profondamente, mentre i loro nemici crollano sotto l'ira della tempesta. Questa rappresentazione non solo rafforza l'idea che Marco Aurelio fosse favorito dagli dei, ma serve anche come propaganda imperiale, dimostrando che la natura stessa è intervenuta per assicurare la vittoria di Roma.

Gli scrittori cristiani successivi reinterpretarono questo evento, attribuendo l'intervento divino della tempesta alle preghiere dei soldati cristiani dell'esercito romano. Questa versione cristiana della storia fu particolarmente utile nel Medioevo, quando si cercò di rappresentare Marco Aurelio come una figura protocristiana, anche se in realtà egli rimase un convinto aderente alle tradizionali pratiche religiose romane.

La trasformazione della colonna nel tempo

Come molti degli antichi monumenti di Roma, anche la Colonna di Marco Aurelio ha subito cambiamenti significativi nei secoli successivi. In origine, la colonna era coronata da una statua di bronzo di Marco Aurelio, posta in cima al monumento per sottolineare il suo status divino e la sua presenza eterna. Questa statua, oggi perduta, probabilmente raffigurava l'imperatore in una posa simile a quella del Colosso di Costantino o della Statua equestre di Marco Aurelio, che ancora oggi si trova sul Campidoglio di Roma. La collocazione della statua avrebbe richiesto agli spettatori di guardare verso il cielo per vedere l'imperatore divinizzato, rafforzando il concetto della sua ascensione al cielo dopo la morte.

Tuttavia, lo scopo originario della colonna e il messaggio imperiale furono modificati alla fine del XVI secolo. Sotto Papa Sisto V, un fervente riformatore che cercò di cristianizzare molti degli antichi monumenti di Roma, la statua di bronzo di Marco Aurelio fu rimossa e sostituita con una statua di San Paolo nel 1589. Questo cambiamento faceva parte di un più ampio sforzo della Chiesa cattolica per ridefinire il passato pagano della città in un contesto cristiano. Modifiche simili furono apportate alla Colonna Traiana, che fu sormontata da una statua di San Pietro, e a vari obelischi romani che furono dotati di croci o altri simboli cristiani.

Per Papa Sisto V non si trattò di un semplice cambiamento estetico, ma di una trasformazione spirituale e ideologica. Sostituendo Marco Aurelio con San Paolo, il simbolismo della colonna si spostò dal trionfo imperiale all'autorità morale cristiana. Divenne un monumento di fede piuttosto che una testimonianza di conquista militare. Nonostante questo cambiamento, i fregi originali sono rimasti intatti, consentendo a studiosi e visitatori moderni di leggere l'affascinante storia scolpita sulla sua superficie.

Piazza Colonna, con la sua torreggiante colonna, rimane uno degli spazi più ricchi di storia di Roma. Mentre i visitatori moderni potrebbero concentrarsi sugli edifici governativi circostanti o sulle vivaci gallerie commerciali nelle vicinanze, la vera anima della piazza risiede nel suo cuore antico: la colonna che racconta la storia di un imperatore, di una guerra e di un impero che lotta per mantenere i propri confini. Se volete sapere di più sui monumenti iconici di Roma come il Pantheon o Fontana di Trevi dai un'occhiata anche al nostro articolo su cosa vedere nel centro storico!

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